La lavagna

Sulla lavagna scura della vita, vedo appunti sparsi,
periodi alterni di gioia, dolore, sorriso, pianto,
momenti irripetibili segnati da "virgolette",
altrettanti bui evidenziati da sottolineature.
Cosa resterà di tutto lo scritto di una vita?
Sprofondati nel pozzo buio e senza fondo del tempo,
Una foto sbiadita e due date.
nato il..., morto il...
una prece.
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L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (2)
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C
Colomba24 gennaio 2009
Poesia bella e profonda. Bella l'analogia con la lavagna su cui tutto si cancella. Il poeta descrive su una lavagna tutti gli avvenimenti della vita su cui sparirà tutto, rimarrà solo un epitaffio: nato..e... Bella similitudine e profonda riflessione!
RaggiodiSole24 gennaio 2009
La lavagna: sfondo nero e il bianco del gesso. Quale più bel contrasto per rendere l'idea? Malinconici, sentiti versi . Belli, piaciuti

