Il frutto dell'amore

Lo sguardo di velluto mi concede l'idea
che lei tra qualche istante sarà di nuovo mia,
potrò ancora saggiare la sua setosa pelle,
bearmi del profumo che lasciano le stelle.
Sfiorando la sua carne al tatto delicata,
sento salir dall'anima un soffio di fiammata,
che brucia con ardore le vele stese al vento,
immergendo l'essere nell'etereo firmamento.
Quando il soave corpo è steso sotto il mio,
lo penetro inebriato e prego solo Dio,
di rendere si eterno questo momento topico,
seppellendo l'inverno con un lenzuolo magico.
Poi odo il suo respiro che roco sincronizza,
l'altalenarsi ritmico quasi fosse una carezza,
che la rilascia tremula e nello stesso istante,
posseduta due volte, nel corpo e nella mente.
Che estasi che incanto che droga che passione,
l'intreccio tra due corpi la stessa emozione,
la mente ne è pervasa e stesi sul giaciglio,
le dico" oggi mia cara ti ho regalato un figlio".
"E non potrà che essere il figlio dell'amore,
nato dalla passione, bello come un fiore,
sarà il nostro perenne ricordo di un istante,
magicamente avuto e impresso nella mente".
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L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (2)
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RaggiodiSole23 gennaio 2009
Da quanto è travolgente, piena di tanti significati, ho letto in un crescendo di brividi di emozione questa bellissima trama d'amore, fino al commovente, inatteso finale . Stupenda, veramente piaciuta tanto.
C
Colomba31 maggio 2012
Un erotismo condiviso nell'anima e nel corpo, emozioni trasmesse con delicate metafore, stupenda nella sua essenza!

