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Introspezione 22 gennaio 2009 · lettura 1 min · 2808 letture

Indefinibile

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Solo con me stesso questo bizzarro essere ch'in me alberga, che io ho allevato, che io nutro giorno dopo giorno col mio sentire. A volte lontano, tal'altra vicino, pressante e dispettoso, vuoto, estremo peduncolo del nulla che mi circonda, possente, nella sua stretta rabbiosa, signore, del mio vissuto.
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Rasimaco

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Commenti (15)

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A

E' più grande il senso di vuoto quando prende il soprav... vento che volare avvolto dalle carezza dell'Aria.

G
Gabriella Cantoni22 gennaio 2009

"Sintesi di poeta" L'avrei intitolata così...Ritrae in pochi versi il "sentire" di chi tramuta disagi e vuoto in poesia: i poeti! Bella davvero!

Anna Maria Obadon22 gennaio 2009

Un ritratto di se stesso sintentico e profondo. Bella la chiusa: signore del mio vissuto . Piaciuta molto.

Paolo Ursaia22 gennaio 2009

Una scultura... potente ed essenziale, senza fronzoli e raffinata. Molto piaciuta

Cuccu Anna Maria22 gennaio 2009

Profonda introspezione. Molto intesa. Apprezzata tanto.

Antonio Biancolillo22 gennaio 2009

Molto apprezzata questa tua introspezione. Breve e raffinata poesia.

Berta Biagini22 gennaio 2009

Difficili versi per un'introspezione che fa rimanere a bocca aperta - "estremo peducolo" è straordinario.

Frammento22 gennaio 2009

...credo che ognuno di noi abbia nel petto una bestia... che dovremmo imparare ad accompagnare alla porta una volta per tutte...

Danielinagranata22 gennaio 2009

Un' introspezione profonda intima che non può lasciare indifferenti tanto ne è la bellezza piaciuta e apprezzata

Giulia Aurora22 gennaio 2009

più che profonda quasi incredula come a verdersi distanti astratti indefiniti nei vari pezzi allevati di se veritiera e definita in uno stato che pare al di fuori bella nell'aver descritto uno stato dell0indefinito

Antonella Bonaffini22 gennaio 2009

Versi che arrivano forti e chiari... Bellisma introspezione, fantastica anche la chiusa. Molto sentita ed apprezzata!

Mirella Crapanzano22 gennaio 2009

Ritratto senza veli, senza finzioni, l'Osservatore parla... a se stesso. Bellissima!

Veleno22 gennaio 2009

Un ritratto che è sintesi di vita così..."indifinibile"...così intensa così contrastata, cosi amata... Un "ascoltarsi" e parlarsi con l'anima. Piaciuta moltissimo e apprezzata per l'intima consapevolezza.

L
Libera Mastropaolo22 gennaio 2009

Indefinibile il titolo; ben definita la poesia. Bella e condivisa.

Carlo Fracassi20 marzo 2009

L'opera rappresenta è l'indefinibile "cassa di risonanza" del nostro operato, alle volte approvato, altre no. In definitiva è quella facoltà che ci permette di percepire i moti dell'anima e che in genere chiamiamo coscienza. Quante volte l'abbiamo contrastata, blandita, corrotta?