Ciò che chiami calma

la tempesta di mondo
che circonda l'occhio
è più forte
la forza centrifuga
ti tiene al confine
del nucleo
non senti
le mie distinte parole
ma senti
le tue
rimbalzare in uno specchio
ti ascolti
ma non ti vedi
eppure ho disegnato
ogni spigolo sul vetro
forse avrei dovuto
usare il rosso del sangue
ma tu mi chiami amore
ed io non riesco
a sguainare la lama...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Paolo Ursaia23 gennaio 2009
Armoniosa, ben costruita, di grande intensità e finezza psicologica. Molto piaciuta
E
Epochegel23 gennaio 2009
Che bello questo giocare con le forze della natura e con le forme... spirale e spigoli. Molto piaciuta.
Antonio Biancolillo23 gennaio 2009
La forza di gravità... intorno a questi versi... attratti dall'amore Profonda e vorticosa introspezione. Piaciuta.


