Per una mano

Per una mano
-il radiale del sorriso-
posta sul cuore
come cupola di vetro.
Sento più caldo
se mi scorri
nelle vene.
Ladro di pulsazioni,
aritmia di scorrimento.
Ti amo quando inizi a cedere.
Ti amo nella pioggia.
Sono una foglia,
cadrò in settembre,
sarà nel fango.
Tu mi raccoglierai,
palmo di stanca mano?
Tu mi conserverai
Tra le tue membra stretta.
Grigi coriandoli,
di me, di te,
sul letto sfatto.
Ti nutri d'anima,
percuotimi d'amplessi.
Ti amo quando inizi a ridere.
Ti amo nell'alba.
Per una mano
-il radiante del sorriso-
posta sugli occhi
come benedizione.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (3)
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Mauro23 gennaio 2009
Argomentazione molto particolare, originale e intrigante. Molto piaciuta.
G
Gabriella Cantoni24 gennaio 2009
Si commenta da sè questa poesia che è amore e paura di perderlo! Scritta con l'anima!
Lara28 gennaio 2009
Meravigliosa Francesca... Da brividi visibilissimi sulla mia pelle... Bella, tra le mie preferite senza alcun dubbio... Grazie...

