In queste lunghe notti di inverno
Non finire tepore
mordi la notte
impressa sul lenzuolo
Quel tempo immobile
come gomitolo di lacrime
lasciate e arrese
ai limiti del giorno
Disegna graffi sgualciti
tra le ombre dei rami
di cipressi maestri
che come anime abbandonate
nel labirinto del sonno eterno
parlano di silenzio
Non temere il freddo
non patire il buio
La notte insegna
ad ascoltare il respiro
dell'uomo che nasce
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria24 gennaio 2009
...Non temere il freddo, non patire il buio. La notte insegna ad ascoltare il respiro dell'uomo che nasce... bella chiusa che incoraggia a non temere il freddo e il buio e ad aspettare la luce che nasce. Molto apprezzata.
Veleno24 gennaio 2009
Il tempo padrone assoluto... del nostro essere e dei nostri pensieri, la notte malinconica ne fà parte. Piaciuta moltissimo
A
Angeloantico26 gennaio 2009
... bella poesia, belle le immagini che sai evocare con le parole, si legge con piacere dal primo all'ultimo verso.


