Neve
Lieve,
dolce e calda come sempre,
cadi soavemente
lenta nel destino,
per un attimo candida e pura,
poi inesistente,
tra mille anni, ora e per sempre,
come sempre
la tua vita.
Piccola,
bianca e invisibile,
hai la tua vita,
un giorno solo o forse di più,
mille anni dei miei
sei tu!
Percorri la tua strada, fai la tua parte,
non come me perduto nella folla;
scendi, e mentre voli,
sai che farai parte del bianco del mattino.
Tra grida festose ti lasci modellare,
sei
gioia di bimbi con l'animo in pace,
calore e vita per giocare,
felicità di persone sorridenti
confuse dal tuo amore,
il tuo fine è di scuotere il cuore,
ma infine anche tu
abbracci freddamente
una terra che perde vita.
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Commenti (3)
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RaggiodiSole28 gennaio 2009
La neve, colei che accompagna i giochi dei bambini e si lascia modellare a piacimento, il cristallo di neve prima c'è, poi un attimo dopo è praticamente inesistente . Bel quadro . Piaciuta.
Antonio Biancolillo28 gennaio 2009
Abbracci una terra che perde vita... Apprezzata lirica per questa... NEVE... soffice dono per grandi e piccoli... Bellissima nel suo bianco candore.
Berta Biagini28 gennaio 2009
La neve che scende si potrebbe paragonare a noi uomini - oggi ci siamo, ma domani ...tutto ugualmente finirà. Piaciuta nella sua originalità.


