Innocenza carpita
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Versi che impattano crudi nella realtà... cosa possiamo chiedere ai tanti... Abele? Solo il perdono...è tantissimo... ma a volte non basta... Piaciuta.
L'avevo letta tra quelle a tema, non ero riuscito a commentarla a causa del sistema che me lo impediva, volevo fare degli apprezzamenti, ora ci sono tornato e spero vada bene... L'argomento che tratta questa opera è di difficile gestione in quanto oltre le parole e i sentimenti di rancore verso azioni riprovevoli condivisibili occorre far collimare amarezza dissociazione ed arte. L'opera è penalizzata dal fatto di essere ad argomento e quindi legata a un fatto specifico da rispettare quasi un preconfezionamento, ma l'autore ha ben saputo districarsi da tutto ciò in modo ottimale col risultato di aver ottenuto un'opera meritevole, secondo il mio punto di vista e valutazione.
Negli occhi della gente ferita si leggono tante tragedie ed anche in quelli che chiedono indulgenza: l'uno agnello, l'altro lupo! Apprezzata.



