La ballata di Bella

Il capo reclinato, gli occhi belli
un fiore rosso aveva tra i capelli
danzando nella festa del paese
sognava solo Amor, senza pretese.
-Fu quando lui la vide che la sorte
le impose la vergogna, poi la morte-
Il sogno che teneva stretto al cuore
si frantumò e schegge di dolore
taglienti sferzarono il bel viso
trasfigurando in smorfia il suo sorriso.
E fu così che Bella, sfortunata
dimenticò l'amore e le canzoni
chiudendosi in se stessa nel cercare
una ragione per cotanto orrore.
-Lui la ferì nel corpo e nell'orgoglio
le lacerò i pensieri e i desideri-
Lui mostro senza un briciolo di cuore
che saccheggiò l'amore e lo gettò
in fondo a un pozzo buio e senza fine
dove la luce non arriva più.
E fù così che Bella addolorata
dimenticò l'Amore e i sogni vani
gettò l'abito bello della festa
e tra i capelli il fior non sfoggiò più.
Quasi fosse un delitto essere bella
si sentì in colpa e così decise
senza pensarci troppo di fuggire
chiudendosi in convento dal dolor.
O dolce Bella tutti ti ricordan
mentre danzavi l'ultima ballata
col fiore rosso ancora tra i capelli
e gli occhi ingenui di chi ama l'Amor.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
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Paolo Ursaia2 febbraio 2009
Musicale, di grande intensità...la ricerca della rima dona ulteriore fluidità. Versi emozionanti, molto piaciuti
Cuccu Anna Maria2 febbraio 2009
Una ballata sublime. Bella ferita e umiliata nel corpo e nell'anima dall'uomo che amava ritenendo la sua bellezza una causa della sua disgrazia smise di abbellirsi e si rifugiò in un convento. Stupenda nella sua tristezza.
Rasimaco3 febbraio 2009
stupenda ballata anche se legata a triste evento...



