Sapesse il mare

se sapesse il mare
del sogno
che ha arrossato il mio cuscino
verrebbe ai miei piedi
per lasciarmi un sorriso
di pietre colorate...
nel vento
che gela i capelli
fondono caldi i pensieri
le vesti assecondano il corpo
che ha sospirato nel buio
e ghiacciano al freddo
le dita ancora bagnate
non può l'inverno
raffreddare la mia voglia
appoggiata allo scoglio
mugolo e sospiro
nascondendo l'urlo
in quello del gabbiano...
mentre l'onda
ancora frange
nella conchiglia
della mia mano...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria5 febbraio 2009
Bellissima e raffinata poesia erotica ricca di immagini suggestive. Molto intensa e passionale. Stupende le metafore. Tanto apprezzata.
Gesuino Curreli5 febbraio 2009
Devo essere onesto il lirismo e la candida dolcezza dei versi accostati a quella foto, genialissima per il facile freintendimento, mi fa pensare su quanto la foto medesima carichi di significato il fluire dei sibili e degli spasimi amorosi. Bella. Malizioso, e femminilmente cattivo l'accostamento fra immagine e parola.


