Il Messaggero

Prigioniero, giungo con mani legate
a soffiar voce portatrice d’inferi.
Apri gli occhi e alzati al cospetto
di chi, chiamar per nome non puoi,
io sono, colui ... che ...
"interminabili silenzi
gli angeli scesero
nel confessionale,
al cospetto di un Iddio".
Spostati e siediti, vicino
a quel tronco di ciliegio, vigile
della notte e del giorno...
del bene e del male...
"S’alza il vento
gli angeli tra le mani,
soffiano sabbia rivolto a lui".
...Ascolta questo silenzio
che sarà morte e distruzione per chi
cerca innocenza.
Servo sarai e servo resterai e
polvere porterai all’iddio vento.
Viaggiatore giungerai agli occhi
di colei che uccide.
Alzati... ora, incamminati a piedi
nudi sotto la terra santa,
sotto le stelle, sotto i cieli
e sopra di me, da colei che
chiami per nome, dagli questo messaggio,
perché tu sei il Messaggero.
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L'autore
Orchidea
Guardami negli occhi a sfiorar anima consunta, Evo elisir vita trovo.... Nata a Treviso il, 05.03.1976 scrivo poesie per passione seguendo il cuore.
Commenti (2)
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Ernesto5 febbraio 2009
non trovo le parole per descrivere la bellezza di questa poesia... forse perché la mente umana... non potrebbe mai comprendere la lucentezza di un angelo... ma il poeta... ci è riuscito... forse... Davvero Bella...
Rasimaco6 febbraio 2009
poesia... melodia... immagini... tre ingredienti che si fondono in uo stupendo quadro d'autore


