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Sociale 9 febbraio 2009 · lettura 1 min · 2264 letture

Tanti piccoli esseri

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Grappoli di pensieri, ultimi rottami lasciati cadere nel pozzo dell'incredulità, lacerano echi di stelle e raggi di speranza. Ogni piccolo essere sarà un turbine di sabbia, ed insieme un ghibli a sollevar onde su aguzze scogliere. Al cessare del vento una nenia di dolore, inno costante d'umane miserie, si leva a quel cielo distratto.
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I viaggi della speranza sono onde che si frantumano sulle scogliere di Lampedusa...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (13)

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Frammento9 febbraio 2009

...condivido totalmente queste tue parole... e mi chiedo per quanto ancora gli uomini debbano continuare a martoriare i propri simili imponendogli una fuga che non porta nulla, se non altro dolore...

Rosa Leone9 febbraio 2009

finché la ragione non prevaricherà sulle barbarie e sull'ignoranza nell'essere umano... non vedo soluzioni... che che se ne dica... molto forte ed incisiva... bella piaciuta molto...

Massimo Imperato9 febbraio 2009

ottimo spunto poetico su un tema di solito trattato politicamente. la parte scura di un problema grave di cui rimane sempre "una nenia di dolore".

P
Paolo Faccenda9 febbraio 2009

Poesia molto bella, che riesce molto bene a rievocare lo strazio di quella povera gente, nelle speranze e nella sofferenza, "sotto un cielo distratto".

Angela9 febbraio 2009

Bellissimi e tristi versi che sono riusciti a dare una piccola voce ad un grande dolore muto ed inconcepibile per tutti coloro che credono che la vita umana debba avere un valore uguale per tutti

Berta Biagini9 febbraio 2009

Uno specchio che s'infrange ove la speranza si sarebbe dovuta toccare con mano ed invece è volata via lasciando solo dolore, morte e delusione.

Antonella Bonaffini9 febbraio 2009

Versi tristi e che scatenano emozioni disparate... la mano di chi scrive è quella di un artista che è abile di mente ma ancora più profondo nel far parlare il cuore. Bellissima.

Paolo Ursaia9 febbraio 2009

Malinconia... eleganza, raffinatezza, grande suggestione. Versi che emozionano... piaciuta

Cuccu Anna Maria9 febbraio 2009

I viaggi della Speranza spesso diventano il viaggio della tragedia e il sogno di una vita migliore diventa un calvario. Tanti non riescono neanche a terminare il viaggio perché vengono gettati in mare da persone senza scrupoli che speculano su questi piccoli esseri disperati in cerca di futuro in terra straniera. Molte donne vengono sfruttate nei marciapiedi e gli uomini finiscono per essere sfruttati nei campi o nelle fabriche o vengono rinchiusi nei campi di accoglienza temporanei. Nessuno abbandonerebbe la terra in cui è nato se non vi fosse costretto. Quanto sa di sale lo pane altrui... Intensa e profonda. Molto apprezzata.

Veleno9 febbraio 2009

Tristezza e dolcezza, emozione che scaturisce da versi di grande sensibilità e dalla loro struttura e natura suggestiva. Apprezzata e ascoltata moltissimo.

mp47pasquino9 febbraio 2009

Questi grappoli saranno uva e mosto, di questo mondo che vive in disparte, Si sente l'amarezza che spinge l'autore, ed ogni strofa un dire, ad ogni strofa la sua sensibilità che scalpita davanti a quegli echi di stelle che gridano speranza... Piccoli granelli di sabbia nel deserto della vita, ne oasi ne fonte a dissetare animi... da tanti solidarietà ma solo quella, quella parola, da quel cielo distratto. Opera di pregevole fattura che esalta col suo dire tutta l'umanità chi l'ha scritta.

Lina Maria Cino9 febbraio 2009

Al cessar del vento una nenia di dolore inno costante d'umane miserie si leva a quel cielo distratto, distratto o volontariamente volge lo sguardo disgustato dalle atrocità che si compiono sulla terra. splendida

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Immagini di una suggestione unica, perché io mi vedo lì, sotto un manto stellato coi miei solitari pensieri, tormentati dal vento del deserto... nell'attesa che cessi per dar luogo alla mia ultima speranza! Un'opera degna di un grande artista!