Consumando il mio pasto con l'anima
Federica Bernardini
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Dietro vetri scavati nel tempo
la vita si scioglie
e stridono uccelli dorati
nel profilo del sole
Appartengo al profumo del vento
che mi attende soffrendo
nel letto disfatto con te.
La campana del giorno
distrugge con voce distesa
i sussurri di un'Ave Maria
Ghiaccio secco
respirando il mio nulla
riscaldato di sogni
ingoiando bollente caffè.
Testa fiera e cappello sugl'occhi
luce opaca
e cappotti di periferia.
Siedo a tavola
consumando il mio pasto con l'anima
inventando i perché delle ore.
Magra terra
coltiva virgulti appassiti
nei falò che consola la sera.
Sto giocando alla guerra
istruendo la gioia e l'inganno
una notte d'amore
quando spesso si ascolta e si piange.
©
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L'autore
Federica Bernardini
Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in
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