Dalle terre remote
Dalle terre remote che d'oriente
sono l'estremo lembo ed il più freddo,
migrasti, come fanno le cicogne,
alla ricerca d'un più caldo sole.
Quando giungesti sulle rive quiete
di questo fiume quasi sitibondo,
del greto secco ti meravigliasti
giacché d'acque copiose era il ricordo.
E si meravigliò di te quel fiume
che crebbe a dismisura al tuo apparire,
sentendoti sorella a prima vista,
scorgendo in te l'ormai placata sete.
Donna di sogno, limpida e sincera,
nel cuore serbi la saggezza antica,
negli occhi la bellezza dell'aurora,
l'ora del giorno che giammai dispera
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (2)
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Franca Canfora13 febbraio 2009
E' una di quelle poesie raffinate, curate, che più preferisco e che m'incanto e leggere e rileggere. Splendida.
Carolina Villani Bidibambina14 febbraio 2009
Poesia curata con maestria, da leggere e rileggere fino a dissetarsi, assaporando fino in fondo la splendida musicalità dei versi... fino a sognare, anche solo per un attimo, di rispecchiarsi nello sguardo limpido di colei che li ha ispirati... Bellissima!
