Lidi sabbiosi
Scendono i venti
nella mente
e le notti di ghiaccio
si fanno torbide.
Le punte dei cristalli
tagliano i pesi
che il tempo ha fissato
sulle memorie antiche.
Piange la vita
per le tempestate stagioni
e per i ruscelli pieni
che non hanno abbeverato.
Fischia il treno dell'indifferenza
e sui lidi sabbiosi
porta sorrisi senza storia
che non si fanno memoria.
Sull'aia secca e abbandonata
un gonfio petto di donna
cerca una morte dignitosa
mentre io cerco occhi di speranza.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Federica Bernardini15 febbraio 2009
Una foto particolare della vita e di tutte le sue sfaccettature che colpiscono per le metafore davvero toccanti.
