Castrati e carcerati !!!
Durante la preistoria è già successo,
che ll'omo se piava 'na pischella,
quanno c'aveva voja de fa' sesso,
capannose da' 'r mucchio la ppiù bella.
E né 'r du' mila co' 'sto gran progresso,
'nvece d'arispetta' la ciumachella,
a ffa' 'r bestione mo ce s'è arimesso,
zompanno addosso puro a ssu' sorella.
Però li maschi nun zo' tutti uguali,
ce stanno tanti supereducati,
m'a quelli abbituati a ffa' i maiali,
zozzoni disperati e depravati,
nun li castramo come l'animali,
e manco li mettemo carcerati!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gabriella Cantoni16 febbraio 2009
Ben descritta la bestialità dei "maiali" (rispettando i maiali) Poesia che, nonostante alleggerita dal dialetto, urla giustizia! Approvo!