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Morte 22 marzo 2006 · lettura 4 min · 1903 letture

Il mio albero dorato

M
Mario Francesconi 108 poesie pubblicate
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Dedicata ad un uomo che non c'è più e che per una vita intera curò una grande mimosa dove il piccolo Mario giocava spesso da solo nella povertà economica ma nella ricchezza di una natura verde e incontaminata... In un posto che è lontano ma di verde è tinto il mondo c'è un bambino solitario che per voglia o costrizione cerca amici in ciò che ha intorno. Egli è gaio e assai giocondo fiero in pien di ciò che è adorno, un bel sole lo riscalda ed il cielo col suo azzurro fa da sfondo a delle forme: quelle nuvole passanti che camminano al suo fianco come ombre per giocare, divertenti e passeggere le simpatiche mutanti oggi fanno compagnia e per lui son come burro, fame e noia portan via. Sente in se la Primavera e la natura che gli è a fianco quando smette di giocare e si siede infine stanco per potersi riposare. Da seduto con la schiena a lui appoggiato alza gli occhi ed ha notato che il suo sole si è oscurato e quell'albero d'altronde non poteva far di meno: rinfrescare chi è sudato, dargli un po' di pace almeno, con le sue maestose fronde. Un grande albero lo cura, lo sostiene e lo protegge il bambino sa per certo che è così per tutto il mondo e lo tocca con le mani perché è lui il suo grande amico e non ha altri esseri umani che gli fanno girotondo. Egli allor sarà pastore e le fronde il suo bel gregge. Ogni giorno va da lui e ne cerca la frescura, ogni mese ed ogni anno per cacciare la paura, anche se poi sembra pazzo. Ma il suo tempo ormai tiranno gli ricorda con lo specchio che da bimbo è ormai un ragazzo. Non gli importa dell'età e a chi bere vuole darla, è felice col suo amico e a quell'albero ora parla. I ragazzi come lui sono tristi e intransigenti sono fermi in antri bui sono privi di attrazioni con il vuoto nella mente senza cuore ne emozioni. Ma la vita è un'altra cosa e ben presto lo travolge così complice del tempo porta al bimbo eventi a iosa, per la vita o per lavoro portan quel ragazzo via che per anni avrà decoro, non gli mancherà una rosa e nemmeno nostalgia. Tanto che da uomo torna e da subito si accorge che ora è l'aria che l'adorna, non c'è niente che lo cinge e il suo cuor si stringe monco quando abbassa quello sguardo e si accorge di quel tronco. Il suo albero è tagliato sente ancora il suo profumo egli a pianger non è tardo sentimenti andati in fumo. Sosta un po' lì a meditare e solo e triste se ne va sa che non ce n'è da fare ma di nuovo tornerà. Ora il tempo fa gli scherzi e si allea con il destino anni ancora e ancor parecchio fanno si che lui ritorni non da giovane ma vecchio passa proprio nei dintorni. Forse è il cuor che guida gli occhi per veder di nuovo il prato che gli sembra meno arioso, lascia tutto vita e pacchi e va da dove se n'è andato, or quel posto è molto ombroso. Il suo albero potente ben più grande è ricresciuto per rispondere alla gente che lui non è ancor finito, che può dare ancor parecchio: come diede fresco al bimbo ora fresco da al suo vecchio. Tempo allor si fa cattivo e al finir di mattinata mentre l'albero lo abbraccia questo vecchio non respira, la sua vita vien tagliata. Non c'è niente da soffrire si avvertiva la minaccia prima o poi la morte gira ed è un bel posto per morire. Il suo amico grande e verde per decenni veglierà quelle spoglie magre e tarde, fiori e uccelli a menadito gli faranno compagnia perché un altro con un cuore proprio li lo ha seppellito: una donna che lo ha amato e da lì lo portò via. Sia pur Mario o chicchessia egli non rinascerà ma a quell'albero dorato rimarrà la sua poesia . ... Ciao Papà.
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- Sono stato così... sono così... vorrei finire così -

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L'autore
Mario Francesconi

Mario Francesconi è il mio nome, sono nato il 18 Febbraio 1961 in una frazioncina alle porte di Latina chiamata Doganella di Ninfa dove termino gli studi alla 5^ Elementare purtroppo. Nato e cresciuto nella vera povertà ho portato sempre con me il desiderio di essere qualcuno, farmi conoscere e trovare un pò di felici

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Commenti (1)

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Mariasilvia22 marzo 2006

Per un grande papà questa dedica è eccezzionale. Tu da terra lui dal cielo, per il cuore vi tenete... ! . Mi hai commosso. ms