Appunti a un sole pallido
mi resta l'urgenza
aggrappata alle ossa
questa sciocca speranza
mia vana domanda
irrisolto quesito
che pongo
dov'è la risposta
mi resta l'urgenza
il rimbalzo del sasso nel cerchio
sul bordo, sull'altro
più grande e sfumato
che allontana dal centro
se resto a guardare
se continuo a ruotare
che cambia?
e se posso saltare
almeno levatemi il tappo
il barattolo è stretto
è basso, ci urto
non salto
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L'autore
Zima
Commenti (5)
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Mirella Crapanzano17 febbraio 2009
... e invece è poesia, che rimbalza come un eco di emozioni, piena di domande che s'allargano a cerchio, forse a cercare altre sponde... bellissima...
Stellarigel17 febbraio 2009
E cosa è la poesia se non un rincorrersi di pensieri sciolti? Come cavalli selvaggi, le criniere al vento. Come dita nell'inchiostro, come le nuvole pazze e basse. Bellissima.
G
Gabriella Cantoni17 febbraio 2009
Un'anima che, gettata in un lago d'emozioni, si allarga a cerchi concentrici e si denuda per noi. Molto molto bella
Giuseppe anfortas Guidolin17 febbraio 2009
Un ingorgo informe di brandelli d'anima delizioso ed attraente... un volano acceso di emozioni e desideri in espansione
F
Francesco Pagliarini18 febbraio 2009
Questa poesia ha una musica straordinaria che ordina le parole. L'ho letta e riletta e ancora lo farò!



