E meno male che cce resta quella
E meno male che cce resta quella,
la mejo cosa ar monno amico mio:
senza Poesia la vita è na porella
e l'anima è com'esse senza a Dio.
Sì, le parole fan la vita bella
si er penziero nun dice loro addio,
si sono generate da cervelle
capaci de distingue er tuo dar mio.
E cc'è Poesia nell'occhio d'un bambino
che guarda ar cielo pe fissà le stelle,
cce ne sta tanta da riempi' 'n catino!
Però dar cielo spesso le sorelle
de la cometa notan'er casino
e rìdeno d'a tera a crepapelle...
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria17 febbraio 2009
Meno male che esiste la poesia negli occhi di un bambino che osserva le stelle, meno male che esistono parole per esprimere sentimenti e bellezza. Apprezzata.
Veleno18 febbraio 2009
Nel suo dialetto e nella sua piacevole lettura... ne emerge un quadro caldo e di mille colori .Piaciuta moltissimo
F
Franca Canfora18 febbraio 2009
Perché poesia è cura dell'anima e molto altro ancora. Esposizione originale che il dialetto arricchisce ulteriormente.

