L’uomo sognante
Che i miei sogni non portassero a niente
ad un tratto mi è apparso evidente;
non che ora mi senta perdente,
ma neanche in forma smagliante.
Forse andavan serviti un po’ meglio,
non distesi soltanto su foglio
e buttati così allo sbaraglio
come sirene fra cozze di scoglio.
Forse andavan vestiti pesanti,
imbottiti con scialli e con guanti
contro il freddo giudizio dei tanti
che dai sogni vivon troppo distanti.
Forse andavan trattati con cura,
non esposti a quella paura
di cadere dalla loro altura
troppo ingenua, troppo fuori misura.
Forse andavan fatti allontanare
dal solito cielo, dal solito mare
e messi in grado di valutare
cosa realmente ci fosse da fare.
Ma, di certo, mi avrebbero risposto:
-"Noi ci chiamiamo sogni per questo!
perché toglierci proprio quel gusto
di non sapere se stare nel giusto?".
Così, anche se i sogni non mi portano a niente
e se non sono in forma smagliante,
di sicuro non mi sento perdente,
ma felice d’esser l’ uomo sognante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!