Esile

Fresca di silenzio
interrotta dal ticchettio che
mi penetra nel cuore,
tranquilla nel ricordo,
mi aggrappo esile al tuo
corpo,
accarezzando la tua camicia
che sa di te, di fresco.
Ma quando vai via da me,
lasci cupo e sordo il rumore
della tua assenza
e dietro di te, vertiginosamente,
mentre si chiude quella scura e
fredda porta,
sopraggiunge quel silenzio prima
amico, poi assordante,
scoprendomi più donna...,
nel caldo mio pensarti!
©
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Commenti (1)
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Veleno24 febbraio 2009
Caldi versi eleganti e armoniosi... versi carichi di dolce passione, pensieri che scaldano il cuore, Piaciuta moltissimo
