Fiore di carta

Oltre quell'angolo Tu non ci sei.
Sarebbe una follia pensarlo,
E io oggi non ho pretesa di farlo.
Io penso Sempre che non ci sei.
e a Te
e in Me
oggi Sempre non ci penso più.
-però...
mi han detto che ieri ballavi in Messico
e che a Settembre sbocci in Perù.-
oltre quel muro C'è una voce come la tua.
Ma sarebbe una pazzia crederla.
E poi, oggi, ho dimenticato come ascoltarla.
Io vedo Ovunque che Mai ci sei.
e Tu in Me
e Io in Te
Manchi Ovunque, in specchi dove non ridi mai.
-Però...qualcuno dice
di averti vista entrare sorridendo...
in un convento rosa
tra le boutique della quinta strada
o alla sera che passeggiavi nuda
sulla Sierra Nevada.-
Io non ci credo, sarebbe assurdo.
Ricordo bene, era Settembre:
Guardammo Angeli alti d'acciaio
Tirare una corda sottile di fumo
e col consenso di Tutti
nell'azzurro scrivere
"Io non ci sono!"
Eppure...
c'è chi giura che mi stai guardando...
come ieri, proprio adesso, proprio ora.
Qui!
che l'areo mentre volava...
...se l'è mangiato un gabbiano.
Dicono che sei caduta su un fiore di carta.
E che tornando, per me hai attraversato il Mondo...
che in fondo hai ballato con tutti e nessuno...
dicono che sempre domandavi al vento...
di una terra dolce
dove avevi lasciato un Uomo lontano...
io non ti vedo
...ma tienimi la mano.
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini25 febbraio 2009
Versi delicatamente forti. La nota inserita rende onore a chi scrive. Splendida anche in considerazione della nota inserita. Letta con molto piacere.
Frammento25 febbraio 2009
...sono senza parole... E' bellissima Un abbraccio Luca...

