Straniero
C'è un uomo
che ha occhi ispessiti
dal coraggio degli umili
e una gran voglia di vita
un gigante
dalla fronte scoperta
accesa
dai riverberi del sole
preso ai campi
le sue spalle due colline
che gli sembrano cucite
braccia forti come tronchi d'ulivo
piegato appena
dalla furia del vento
cammina sicuro
su due cipressi alti
ma la sua vera dote
è la corteccia
che resiste alla perfidia degli uomini
gli han piantato chiodi
e stretto fili di ferro
inciso per diletto cuori
ormai così inutili e banali
ha la forza di un toro
eppure
le sue grandi mani
cullano gli uccelli
e canta con loro ai tramonti
nella sua unica lingua
quella universale
dei valori
©
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Commenti (5)
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Paolo Ursaia25 febbraio 2009
Intensa e vera, condivisa... versi asciutti, essenziali, eleganti. Piaciuta
Berta Biagini25 febbraio 2009
Da leggere e rileggere cercando sempre qualcosa in più che ci tocchi il cuore e poi riflettere senza mai stancarci. Molto sentita.
F
Franca Canfora25 febbraio 2009
La metafora è davvero ben costruita, una poesia dai toni pacati ma con grandi verità di fondo.
Danielinagranata25 febbraio 2009
da leggere e meditare molto vera piaciuta e condivisa
Rasimaco25 febbraio 2009
se devo effettivamente entrare nell'intimo senso di questa stupenda metafora sento il dovere di scoprire la mia fronte in senso di pacata riverenza per l'intensità di questi versi, per la loro bellezza e per lo stimolo che la poetessa riesce ad esercitare sul lettore.



