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Morte 25 febbraio 2009 · lettura 1 min · 2917 letture

L'ultimo viaggio

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Vive il dolore nei nostri cuori sempre pronto a confondersi con gli affanni della vita non passa giorno che alberi si spoglino incamminandosi per quel viale ove cipressi accolgono abbassando le loro chiome sotto folate di vento rintocchi si sperdono preghiere salgono al cielo.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (11)

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O
Orma Detruria25 febbraio 2009

versi di muto dolore accompagnano un cuore spento, ma la sua forza ancora vive in chi mestamente lo ricorda e piange. bellissima.

Cuccu Anna Maria25 febbraio 2009

rintocchi si sperdono e preghiere salgono al cielo per l'ultimo viaggio. Triste e toccante. Tanto apprezzata.

Danielinagranata25 febbraio 2009

Purtroppo questa è la vita spesso ingiusta... versi consapevoli che un giorno (spero lontan) ci ritroveremo tutti insieme a quei cipressi per ora nel nostro cuore regna la tristezza per i nostri cari che non ci sono più ma vive la speranza che un giorno a loro ci potremmo congiungere.

Paolo Ursaia25 febbraio 2009

Malinconi, a dolore, fatalismo, rassegnazione... lineare, molto piaciuta

Antonella Bonaffini25 febbraio 2009

Versi che sussurrano una tristezza infinita... Delicati e commoventi in una cornice di eterno amore che non verrà, per chi da noi è lontano, mai a mancare.

Frammento25 febbraio 2009

...io ho sempre pensato che fosse più saggio non dimenticarsi della vita... Un abbraccio

F
Franca Canfora25 febbraio 2009

C'è una malinconica dolcezza in questi versi, e rassegnazione che trova respiro e si acquieta nella preghiera. Condivisa e sentita.

Mauro26 febbraio 2009

Serenità di espressione per un argomento tanto grave. Letta con apprezzamento.

Rasimaco26 febbraio 2009

un dolore silente crudo abbarbicato a quel cuore che sarebbe quasi ripiegato su se stesso al suono di quei rintoocchi... bella

Carlo Sorgia26 febbraio 2009

Questa è la vita che ci riserva a volte delle crudeltà indicibili. Tutto questo fa parte di un mistero elevato di cui non ci è dato di capire. Molto bella e sentita.

Carlo Fracassi19 marzo 2009

Non mi rattrista questa poesia perché ho sempre amato i piccoli cimiteri: sono luoghi di pace! Questa è l'immagine che mi è giunta. Apprezzata.