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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Sociale 25 febbraio 2009 · lettura 2 min · 5946 letture

Antonio il Carabiniere

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Eccoli, tutti in coda sfilano davanti a tv e giornalisti con aria saccente e facce tutt'altro che tristi loro i politici! a prendersi consensi vengono avanti a loro poco interessa di come, del perché... di tutti quanti. Invece tu, indifesa fra pianti e grida con quella lacrima che solitaria stilla sulla guancia, amara tu, con appuntata sul petto la sua spilla tu in penosa mesta attesa, fiera! guardi tutti loro con aria di sfida tu china, su quella bara C'era una rapina ed è intervenuto lui, si è frapposto per salvare l'ostaggio senza pensar alla sua vita, con sollecitudine, con coraggio ma tutto è accaduto in un momento Vigliacchi! gli hanno sparato a bruciapelo, così senza scampo si è accasciato senza un lamento ucciso nell'adempienza del suo dovere, ti han detto senz'altro un eroe, merita una decorazione! per la nazione, un esempio perfetto. Ma chi e come, daranno di nuovo il genitore a tuo figlio, tu che credi! te ne fai una ragione ma agli assassini non può bastar la prigione niente e nessuno resusciterà "Abele" no! non è certo per vendetta, il tuo animo non è pieno di fiele ma troppa commiserazione c'è oggi per "Caino" questo per te è un'errore E ti ritornano in mente le sue parole sai mamma: ieri nell'aula grigia e non solo per il dolore la maestra parlava dei papà, del loro mestiere dicevano i miei compagni: il mio fa il macellaio il mio è un bancario, il mio è tabaccaio il mio invece postino e il mio fa il tappezziere io ho detto, il mio era, era, era, era, era era, eRa, ERA... Antonio il Carabiniere.
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Sono da molti vituperati... In questi giorni di violenza però cercati, venerati... Non esistono solo quelli di Nassirya, che con il loro sacrificio hanno onorato la nazione... Non ci solo quelli di quartiere... ma esistono persone che l'essere Carabiniere non è "solo" un lavoro! Ma una ragione di vita. ...chi piangerà coloro che cadono in servizio! Troppo, troppo spesso il loro sacrificio è dimenticato... Chi aiuterà i figli di "abele"

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (7)

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Luciano Tarabella26 febbraio 2009

Poesia sociale che mi ricorda, da lontanto, MINCHIA SIGNOR TENENTE canzone di Giorgio Faletti comparsa a San Remo qualche anno fa. Solo che questa è più sentita Dallo spazio per il commento colgo l'occasione per fare i alla Redazione che l'ha pubblicata. Finalmente versi semplici per un argomento difficile!

Berta Biagini26 febbraio 2009

Una chiusa secca che fa male al cuore – eppure nel mondo quanti sono i piccoli che soffrono per quella mano capace solo di... offendere. Molto molto sentita .

P
Pio26 febbraio 2009

molto bella e sentita, nel leggerla la rabbia mi assale, quello che hai scritto è la pura verita'.onore all'arma.

m
maria tramontana26 febbraio 2009

Molto reale e ben narrata, come una dolorosissima storia tocca il cuore. Molto sentita

mp47pasquino28 febbraio 2009

L'autore tocca un tasto delicatissimo, la sua opera senz'altro darà un contributo almeno poetico, si ci sono tanti Cristi che si immolano, credono nel prossimo, confidano nel prossimo, si aggrappano al loro senso di abnegazione si donano anche per chi non vale la pena di rischiare la vita... L'autore accenna alla scuola dove di solito si forgiano i futuri cittadini, ricordo che quasi con vergogna alla domanda davanti a tutti i miei compagni che mestiere fa tuo padre? Operaio... quanto tempo dovrà passare per far valere un titolo di meritocrazia a partire dal lato umano, chissà se raggiungeremo la capacità di dare medaglie al valore della vita e di chi si dedica, potremmo eliminare quelle barriere che si ergono contro i giusti e gli umili.

Rosy Marchettini1 marzo 2009

Poesia splendida, che fa male al cuore leggendola con mera attenzione La canzone è azzeccatissima Una preghiera per tutti coloro che hanno dato la vita per la patria applausi, Saverio, da questo Grande teatro Piaciuta immensamente

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Purtroppo per questi eroi, ricordati un solo giorno a gonfiar di petto di quaqquaraqua e fanfaroni, rimangono a muta memoria di pianto solo le lacrime dei loro congiunti. Molto sentita ed apprezzata!