I bambini di Sarajevo
Omero Sala
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Non può tornare a ridere Branko
che con gli occhi atterriti
ha visto l'irreale massacro
della piazza del mercato.
Sergio non può nascondersi per gioco
dietro la fontana dove
la piccola Nina
è orribilmente caduta.
Nada non sarà donna
nelle stanze cupe
dove ha trovato sua madre
scomposta fredda irrigidita.
Dragan e Volja non avranno desiderio
di correre negli orti
diventati cimitero.
Andrea non potrà salpare
col suo banco di scuola
battello pavesato
verso isole incantate,
né potrà assopirsi
alla dolce cantilena
delle eterne tabelline.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (2)
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M
Mario Francesconi25 marzo 2006
Molto vera e bella, un messaggio anche per i signori della guerra... Bravo!
I
Il Crudo25 marzo 2006
Non è facile trattare un tema così abusato come la guerra con un approccio così personale e originale.
