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Sociale 25 marzo 2006 · lettura 1 min · 1225 letture

I bambini di Sarajevo

Omero Sala 519 poesie pubblicate
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Non può tornare a ridere Branko che con gli occhi atterriti ha visto l'irreale massacro della piazza del mercato. Sergio non può nascondersi per gioco dietro la fontana dove la piccola Nina è orribilmente caduta. Nada non sarà donna nelle stanze cupe dove ha trovato sua madre scomposta fredda irrigidita. Dragan e Volja non avranno desiderio di correre negli orti diventati cimitero. Andrea non potrà salpare col suo banco di scuola battello pavesato verso isole incantate, né potrà assopirsi alla dolce cantilena delle eterne tabelline.
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L'assedio di Sarajevo, fra il 5 aprile 1992 ed il 29 febbraio 1996, ha causato 12. 000 morti, 50. 000 feriti (85% fra i civili). Si ricordano in particolare tre episodi particolarmente cruenti: la strage dello stadio (1 giugno 1993) in cui 15 persone rimasero uccise e 80 ferite durante una partita di calcio; la strage del 12 giugno 1993, con 12 persone uccise mentre facevano la fila per l'acqua e il massacro di Markale (5 febbraio 1994) in cui morirono 68 civili e si ebbero 200 feriti.

L'autore
Omero Sala
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Commenti (2)

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M
Mario Francesconi25 marzo 2006

Molto vera e bella, un messaggio anche per i signori della guerra... Bravo!

I
Il Crudo25 marzo 2006

Non è facile trattare un tema così abusato come la guerra con un approccio così personale e originale.