Senza guinzaglio

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
Attratto da questa introspezione, punto fermo le labbra, sensuali avide, ma anche soggette a sanguinare, direi un'odissea delle labbra... Piacevolmente letta ed apprezzata
bella amara bellissima poesia ...mi icuriosiscono le tue labbra
Le labbra dicono, le labbra soffrono, le labbra piangono, le labbra amano. Eccole dunque pietose sotto il sole a cercare un amore che si accorga, e la supplica di bere dove sgorga l'umido piacere dell'amore. E vanno libere a cercare ovunque e trovano ferite sanguinanti ad opera di denti inviperiti, accecati da voglie travolgenti. Non si fermano e solcano i corpi in ogni angolo che sia esposto al sole, perché il sole benedica e asciughi la magica poesia di questo amore. Avere ad ogni costo ogni piacere, poco importa che il dente fenda e dolga, il labbro tremolante scende e sale con forza inusitata. Si fermeranno su e grideranno amore per la vita e per l'inganno.
Senza guinzaglio ...come un cagnolino sperduto... in cerca d'un padroncino. Molto bella.
Una descrizione stupenda, dalle immagini amare e tristi ma, non per questo meno coinvolgenti. è davvero bella!





