Ricordami (ti ricordo...)
Allo specchio
l'anima
vi ravvio con parole spente
le ciocche sbiadite
e scomposte
di ricordi...
Erano strette le tue braccia
avida la bocca
e mentre il corpo moriva
nella passione
il cuore solcato
era
dall'abbandono
Come cardellini sui campi in volo
bassi sulle spighe
piegandole
così mi rammento di te
L'immagine del tuo viso
quasi mi sfiora
ma non mi tocca,
mi inginocchia
fra lacrime amare
lasciando fra fiumi d'amore
questo letto arido
e questo cuore, ora di pietra
spezzato.
©
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Commenti (2)
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mp47pasquino28 febbraio 2009
Una favola d'amore, lieve e gentile come le spighe flesse dal Cardellino, opera limpida e lineare parole e strofe gelicate, di una beltà d'altri tempi da sfiorare con gli occhi...
A
Angelosilv28 febbraio 2009
La stupenda immagine centrale del cardellino esprime il desiderio incompiuto che vivifica la poesia. E' n desiderio però che si realizza proprio nel suo essere incompiuto, nel volare basso, ma non troppo. Toccare e sfiorare che si rincorrono; perché talvolta quando si raggiunge una meta scompare l'ardore che si è posto nel desiderarla
