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Sociale 1 marzo 2009 · lettura 1 min · 3657 letture

Silenzio tra la Folla

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Mi reco nella via incontro volti di cui ne ignoravo l'esistenza Vorrei gridare son qua, anche io come voi ho tanto da dire, dal vostro sapere tanto da imparare I passi son veloci ognuno per la propria via non c'è incontro, non c'è sorriso Raccolgo la sporta della spesa e veloce vado a casa...
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Sempre più chiusi in noi stessi non vediamo nemmeno le persone che camminano per strada...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (18)

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Anna Maria Obadon1 marzo 2009

L'incomunicabilità e l'indifferenza sono imperanti: a volte si ha l'impressione di essere assolutamente trasparenti soprattutto nelle grandi città. Non comunicare è veramente una cosa bruttissima. Piaciuta.

Paolo Ursaia1 marzo 2009

Ben costruita... tutto il gelo, la sciatteria sociale in versi brevi, essenziali. Molto piaciuta

Paolo Eroli1 marzo 2009

e' proprio vero, anche tra tanta gente, siamo sempre soli... bella poesia!

Franciscofp1 marzo 2009

Non sempre è indifferenza talora è diffidenza molto spesso siamo vittime della nostra incomunicabilità,piaciuta molto.

E' vero, tra tanta gente ci si sente lo stesso soli... passano davanti ed ognuno è invisibile all'altro... ognuno con i propri affanni, affanni comuni a tutti, e ognuno per se stesso... sembra quasi di vivere su isole... Piaciuta tantissimo, bellissima riflessione.

Esser in mezzo ad una moltitudine di gente e sentirsi sempre più soli... prima di questo chi scrive denuncia una condizione di chiusura che non ci rende capaci neanche di ricordare i volti che incrociamo per strada, tutti presi dal correre da soli la propria vita... Bella, ben costruita, apprezzatissima.

Sonnyfox1 marzo 2009

l'indifferenza che caratterizza il ns vivere quotidiano, l'incapacità di comunicare guardandosi negli occhi, per poi ritrovarsi tutti dietro un pc. Sono versi ben costruiti, scaturiti da riflessioni già maturate al proprio interno. Una bellissima poesia.

Frammento1 marzo 2009

...siamo ciechi e sordi a volte... Condivisa e sentita Un abbraccio

Chiara Catanese1 marzo 2009

Condivisa in pieno. Purtroppo ognuno di noi è chiuso in se stesso quando tenderci la mano a vicenda faciliterebbe a tutti le cose. Mi viene in mente il meraviglioso saggio -che consiglio a tutti- di Vittorino Andreoli "L'uomo di vetro. La forza della fragilità": eppure è la fragilità che ci unisce. Dovremmo recuperare la nostra umanità.

Berta Biagini1 marzo 2009

Ineccepibili versi che fanno molto molto riflettere – è un attimo, poi la nostra vita ricomincia uguale a prima purtroppo. Piaciuta e sentita.

Carlo Sorgia1 marzo 2009

Quanti visi, quanti volti incontriamo ogni giorno quasi senza accorgercene ... la malattia del nostro secolo

Danielinagranata1 marzo 2009

vedo in giro tanta indifferenza specie per chi come me e la brava l'autrice vive in una grande città a volte non si conoscono neanche i vicini di pianerottolo... forse nei paesini è diverso si conoscono tutti poesia molto vera rende benissimo l'idea scritta bene piaciuta e apprezzata

L
Luisa1 marzo 2009

Versi scritti molto bene Per te la comunicazione è importantissima, sei solare e in questi versi c'è tutto il dispiacere che provi quando c'è incominicabilità Poesia molto vera Piaciuta e apprezzata

F
Franca Canfora1 marzo 2009

La solitudine è il male peggiore, l'esser soli tra la gente è ancor più sconvolgente, quel passare inosservati, ed aver voglia anche solo d'un sorriso. Apprezzata e assolutamentre condivisa.

Concetta Bucolo1 marzo 2009

Bei versi, condivisi in pienezza. Spesso ci lasciamo trascinare dall'egoismo, da non riuscire neanche a guardare dapprima in noi stessi, per interrogarci sulla nostra esistenza. Reputo che solo chi sa volgere lo sguardo dentro sè si accorge dell'altro che ci sta accanto. Bastano piccoli gesti, un sorriso, una parola di conforto. Piaciuta moltissimo.

Cuccu Anna Maria1 marzo 2009

Non riusciamo più a comunicare. Sempre tutti impegnati e di fretta per osservare gli altri e cercare di capire. Versi intensi e profondi. Tanto apprezzata.

Rasimaco1 marzo 2009

il male del secolo, del cemento e dell'acciaio... ci blindiamo in noi stessi senza più accorgerci della stessa nostra ombra... molto bella!

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Ogni giorno mi capita la stessa cosa, io li fermo e parlo. Molti frettolosamente sorridono e vanno. Qualcuno si ferma sorride, parla... aspettava un primo passo. Apprezzata!