Prigioniera di te

Parlami d’amore
e gridamelo negli occhi
color fuoco,
dove spezzarmi non puoi
dietro a nastri d’amianto
e grigi camini sofferenti
e nell’incertezza scoprimi
bambina.
Stendi le tue mani
sopra le mie e portami distante
dove, io non possa guardare
chi soffre
dove distese di fiumi, sono lacrime
versate con tanta sofferenza
a un cuore malato.
Liberami e fammi volteggiare
come danze maestrali
e se puoi
coprimi con lenzuola di lino,
dove, io possa riposare
chiedendo un po’ di pace
in questo inferno di dolore.
©
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L'autore
Orchidea
Guardami negli occhi a sfiorar anima consunta, Evo elisir vita trovo.... Nata a Treviso il, 05.03.1976 scrivo poesie per passione seguendo il cuore.
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini1 marzo 2009
Versi struggenti, una richiesta accorata di aiuto a chi dovrebbe poterci portare lontano, in quella pace agognata che ciò che ci circonda non sembra poterci dare... Ben strutturata, di piacevole ed intensa lettura.

