Il canto dell'usignolo
Sopra quel ramo
l'usignolo cantava,
e il suo dolce richiamo
gioia e speranza donava.
L'animo stanco
di quell'anziano signore,
trovava giovamento
al suo grande tormento.
Lasciato solo
senza compagnia
era un'anima in pena e senza allegria.
L'usignolo che ogni giorno
picchiettava con il becco alla sua finestra,
per ringraziarlo delle bricciole di pane,
iniziava con abile maestria,
a cantare per ore e ore.
L'anziano signore pensava
con un pò di vergogna
a quando giovane e forte
correva spavaldo e i sassi
ai poveri usignoli lanciava
senza aver nessun motivo.
Ma l'usignolo amico,
restava nel suo davanzale
senza alcun timore,
e così del suo canto il suo vecchio cuor
traeva giovamento.
Capì con sorpresa d'aver trovato un'amico
che in cambio chiedeva solo un piccolo
sostentamento,
da un messaggero semplice
parte integrante del creato ,
aveva trovato finalmente
un grande
alleato.
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L'autore
Annalisa
Ho 49 anni, sono sposata, ho 2 figli. Abito a Lendinara - Rovigo, sono impiegata part- time . Pubblico in vari siti: - - - - Concerto di Sogni, Le perle del cuore, Galassia Arte. Alcune mie composizioni sono state pubblicate nell’antologia di "Scrivere 2006" .Nel 2006 ho partecipato al concorso indetto dall’Ass. ne N
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli26 marzo 2006
Mi è piaciuta questa tua libera espressione di poesia in versi sciolti... significato della vita per la natura...
M
Mario Francesconi27 marzo 2006
Mi associo all' amico Giovanni, questo racconto senza troppe regole esprime a me un senso di grande amicizia... la poesia è anche questo... i miei!
