Altalena xxo
Con il buio della notte
si placa infine, esausto,
lo sguardo.
Cessa il vagare
intorno e lontano
e ristà come sospeso
nell'attesa.
Divampa allora il fuoco
degli empiti accesi
nel fondo del cuore
e si rivà
nel perpetuo ondeggiare
su e giù,giù e su...
in altalena.
Così sino al mattino,
al nuovo sorgere del sole.
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Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria6 marzo 2009
Lo sgardo durante la notte si assopisce e si accende di altri pensieri ondeggiando come in un altalena, poi all'apparire del giorno lo sguardo si rivolge al mondo esterno come tutte le mattine. Apprezzata.
Veleno6 marzo 2009
Una intensa introspezionen che si svela nel cammino della notte ...con rimenescenze che fluttuano nellaria quasi a rincorrersi... Bei versi intensi. Piaciuta moltissimo
Rasimaco7 marzo 2009
bella introspezione che nel cuore della notte tra un girarsi e l'altro tra le lenzuola crea poesia onirica... apprezzata


