Zitti!

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (7)
zitti!... lasciatemi vivere la mia vita, così semplicemente come voglio, in un andirivieni di emozioni e delusioni... in un susseguirsi di placide sensazioni... Molto piaciuta.
Immagini di grande suggestione che si inseguono nelle iterazioni... armoniosa, piaciuta
Zitti... e io obbedisco... leggo, comprendo, condivivo, faccio mia.
a volte a malinconia è un dolce rimpianto e non se ne può far meno è come una carezza sull'anima
Vorei tacere, ma come non dire almeno: Superba! Grande poesia!
Rimane in mente il palpito, la voce esile e franca del silenzio che permette l'ascolto del battito al suo cuore. " Un po' di solitudine!" Il poeta chiede silenzio, e invoca quella che sta nascosta dentro il giorno, ma viene soppressa ognora dal rotolare dei ritmi incalzanti che nascono alla luce dell'aurora. Zitti! Cerca la solitudine come quella che la notte ci prepara, quando dorme il dolore, il gemito del cuore che sbatte ali di seta e non scolora la polvere di cui si vestono. Silenzio e solitudine per godere la malinconia come sottile amore nato per un impulso di magia, senza che altri lo segua, nella serena età della poesia. Batte nella notte, il cuore come un petalo già chino che, a dispetto del tempo, emana il suo profumo sopraffino
in un susseguirsi di immagini e figure gode della sua malinconia nel silenzio nostalgico ascoltando il ritmico pulsare di quel suo cuore che non comprende e continua la sua frenetica corsa... stupenda e non cisono parole che possano comprenderne la bellezza.






