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Riflessioni 6 marzo 2009 · lettura 1 min · 5647 letture

Zitti!

Amara 795 poesie pubblicate
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fumo nelle dita decisa a ferirmi di note ad impiastrarmi di parole a carezzarmi di un bacio sola di quel solo che soltanto la notte sa farti sentire zitti! lasciatemi godere della mia melanconia che è più languida di una carezza e porta in se ogni leccata di baffi ed ogni cicatrice sulle vene è il contrario di certezza è la vita che galoppa tra le onde non porta lacrime soltanto sorrisi appena amari è come una tenerezza per il cuore che batte ignorante lui non sa contare i giorni si agita come una farfalla che non consuma ali come un rosso fiore riempie narici sopraffine che a dispetto dei petali sgualciti riconoscono il profumo dell'amore...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (7)

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Saverio Chiti6 marzo 2009

zitti!... lasciatemi vivere la mia vita, così semplicemente come voglio, in un andirivieni di emozioni e delusioni... in un susseguirsi di placide sensazioni... Molto piaciuta.

Paolo Ursaia6 marzo 2009

Immagini di grande suggestione che si inseguono nelle iterazioni... armoniosa, piaciuta

Guevara6 marzo 2009

Zitti... e io obbedisco... leggo, comprendo, condivivo, faccio mia.

a volte a malinconia è un dolce rimpianto e non se ne può far meno è come una carezza sull'anima

G
Gabriella Cantoni6 marzo 2009

Vorei tacere, ma come non dire almeno: Superba! Grande poesia!

Gesuino Curreli6 marzo 2009

Rimane in mente il palpito, la voce esile e franca del silenzio che permette l'ascolto del battito al suo cuore. " Un po' di solitudine!" Il poeta chiede silenzio, e invoca quella che sta nascosta dentro il giorno, ma viene soppressa ognora dal rotolare dei ritmi incalzanti che nascono alla luce dell'aurora. Zitti! Cerca la solitudine come quella che la notte ci prepara, quando dorme il dolore, il gemito del cuore che sbatte ali di seta e non scolora la polvere di cui si vestono. Silenzio e solitudine per godere la malinconia come sottile amore nato per un impulso di magia, senza che altri lo segua, nella serena età della poesia. Batte nella notte, il cuore come un petalo già chino che, a dispetto del tempo, emana il suo profumo sopraffino

Rasimaco7 marzo 2009

in un susseguirsi di immagini e figure gode della sua malinconia nel silenzio nostalgico ascoltando il ritmico pulsare di quel suo cuore che non comprende e continua la sua frenetica corsa... stupenda e non cisono parole che possano comprenderne la bellezza.