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Sociale 7 marzo 2009 · lettura 1 min · 7362 letture

Il muratore

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Come tanti anni fa son arrivato... chi di nascosto stivati negli autocarri alla frontiera altri come me sulle coste è sbarcato... tutti accomunati dal solito destino ...sempre a rischio della galera senza permesso di soggiorno... un clandestino! Primo lavoro per poche lire... poi con altrettanti pochi euro da spedire alla famiglia... che niente sa di quanta fatica faccia ma non si fa meraviglia se da tempo non do notizie... tutto accetta All'alba già a lavoro poche speranze e illusioni... non puoi protestare comandano "loro" in condizioni precarie sempre a rischio! ...mentre tu all'ombra decidi quale arbusto vuoi piantare Ti sei chiesto cosa sia quella macchia nel giardino tu che comodamente stai sull'altalena... per me non c'è stata scelta ...nessuna pena sai... lì son caduto dal terrazzino è stata una svista, un fatale errore... forse non lo sai ...io ero Anton ...e facevo il muratore!
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Dopo il carabiniere, mi sembrava giusto occuparmi di un'altra categoria di persone spesso bistrattate... Molti di loro emigrano in Italia in cerca di futuro per le loro famiglie, per i loro figli... non tutti sapete sono criminali, solo una piccola parte di essi viene per delinquere... molti, molti vogliono sopravvivere a questa globalità che tutto distrugge, tutto annienta nel nome del profitto e del progresso.

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (3)

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Veleno7 marzo 2009

Un'altro aspetto sociale grossa piaga da regolamentare... e da osservare con attenzione, valutando ogni aspetto non solo quello umanitario... sarebbe argomento di discussione. Condivido la tua nota... e l'attenzione con cui proponi questi aaspetti che fanno di contorno alla nostra vita. Apprezzata moltissimo

mp47pasquino7 marzo 2009

Opera che tratta un'emergenza sociale ben evidente nel nostro paese, che ci ha visto prima emigranti poi paese di immigrati, purtroppo le disparità sociali sono anche qui molto evidenti come dice anche l'autore il bisogno le paghe di miseria a volte rasentano il burlesco per quanti quì sono arrivati carichi di speranza, una mia considerazione comprendo tutto meno che l'astio e l'odio di chi non riesce ad inserirsi anche a causa di altre persone che hanno bisogno quanto loro e sono molti i nostri connazionali poveri senza un lavoro e senza futuro... Opera condivisa ed apprezzata.

Rasimaco8 marzo 2009

eccolo che viene fuori il nodo al pettine... una piaga sociale che tanto fa discutere, su cui tanto si dibatte ... fuori e dentro le aule governative... non sono certamente scarti umani ma anime che tendono una mano... quanti di noi hanno avuto nonni emigranti? stupenda e tutta da meditare!