Celeste e vermiglio

ho visto filtrare una luce
fra le mie dita buie
ed ho fessurato gli occhi
doloranti
poi lenta
le ho aperte una ad una
riconoscendo la sorgente
inutile nelle mie mani
come un diamante solitario
la dono a te
a rischiarare nere notti
che hanno solo il fulmine alla porta
di celeste e vermiglio si colora
diffondendo al muro i sogni...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Guevara10 marzo 2009
Quando l'amore ferisce dopo rimane la paura, la diffidenza ...se si è stati costretti al buio, quando poi ci si espone nuovamente alla luce, viene istintivo coprirsi gl'occhi ...l'improvviso bagliore, potrebbe danneggiare la vista (il cuore).Non sono mai mani inutili quelle che raccolgono nella sorgente della vita ...mai! L'amore è un sogno di luce ...quel raggio di sole che s'incunea tra le nuvole nere. Molto dolce, molto romantica.

