Un bacio d'oleandro
Nel sogno più insistente
bevo gocce di pioggia
in un girotondo di paura
per la semplice gioia
di gustare anch'io
la cicuta
sarà lenta la fine
la speranza
si sa
muore molto tardi
quando
il volto si oscura e s'incupisce
come l'ombra che piano
va a perire
nel fascino meraviglioso
delle stelle
così
per non fermarmi mai
a ricordare
me stessa
cerco l'ora della serenità
è la scommessa di ogni sera
un raggio di luna
che trafigga
il suo abbaglio m'investa propizio
fiorire e
ridare ordine ai mostri
o morire
disobbedendo al destino
un gioco d'azzardo
dissennato e ignoto
tra due assi imperfette
di necessità senza convinzioni
ti coglie sempre impreparato
il senso della vita
infido cacciatore
resta segreto il tuo avvenire
©
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Commenti (2)
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Berta Biagini11 marzo 2009
Un'accorata introspezione ove ognuno di noi si può leggere - scegliendo quello che al momento può essere più giusto. Sentita.
Veleno11 marzo 2009
Dura e accorata introspezione velati colori di irrequetezza, profonda mette a nudo sensibilità e bisogni, pene e paure... bei versi veramente ben strutturati e fermi. Piaciuta moltissimo

