Vapore
Ero, ieri,
fermo su un opinione,
adesso perduta per sempre,
con la ragione.
Prendo l'impulso
dell'emozione,
inseguo la strada
dell'immaginazione,
frenata subito
da una conclusione.
Libero la mente con il caffè,
uno, due e tre,
l'infinito passa,
e ritorna ad intermittenza,
batte il ritmo
della natura obliata.
Com'è piacevole,
osservare il treno a vapore,
su un binario polveroso,
nel meriggio estivo,
nell'incanto di un paesaggio
mai toccato.
Rumori,
eccelsi rumori,
ascolto questi suoni,
che aprono gli orizzonti mai perduti,
che chiudono frenesie vane,
che cantano l'ultima melodia.
©
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