68 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale pasquilettieri.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Pasquale Lettieri
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 14 marzo 2009 · lettura 1 min · 3873 letture

Morte

Pasquale Lettieri 1111 poesie pubblicate
+ Segui
Chi possiede la morte non può morire, così chi possiede il mare non ha confini, è un uomo libero. Dentro l'acqua del mare mi specchio, evoco con solennità le vite passate, quante vite ho vissuto...? Specchio della vita è il mare, le onde trasportano raggi di sole, il vento porta sulle spalle pulviscoli di sale, il cervello della terra sembra la sabbia, il cielo la sua pelle. Guardo fisso in fondo al mare, cercandomi mi compongo, movimento, tempo passato, cavaliere, primitivo, dama di corte, ma certamente sono stato donna, ma anche uomo, vecchio e bambino. Morte morte, io ti posseggo, morte morte io non ho tempo e non ho luogo, viaggio con il vento, e il mio letto è la terra, morte morte, tu sei nata con me, io ti posseggo.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
RaggiodiSole17 marzo 2009

La morte fa parte della vita, fin da subito, nascono gemelle. La morte intesa come trasformazione, come rinnovamento, come preparazione per un altro viaggio, per mari e per terre, in forma fisica o come energie. Stupendi versi quando l'autore scrive " morte io ti posseggo". Da brivido, tanto sono veri.