Tardi

presto!
è tardi ormai
per le parole che aspettavo
non c'è più tempo!
le mie sono sfumate
nell'esaurirsi del ripetere
e dalla tua bocca che muove
non sento uscire suono
che somigli a ciò che attendo
basta!
sigilla le labbra
immolale al silenzio!
basterebbe che da loro fiorisse
un rosso papavero
per sapere che ci sei
ma le spine di quel muto
moto perpetuo
graffiano
e la mia lingua di gatta
cura i segni
ora
muta
ti chiedo
liberami!...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria14 marzo 2009
Per le parole sperate ormai è tardi. Poesia malinconica e quasi rassegnata. Apprezzata.

