A uno sconosciuto

Ti ho sentito attraversarmi
persona ignota
che in un attimo fermo nel Tempo
hai penetrato il tuo sguardo nel mio
e come improvvise pallide fotografie
ho riconosciuto in te i luoghi in cui fummo felici
in cui crescemmo nella gioia
dove si amarono la carne e lo spirito
condividendo cibo e lacrime
E' il tuo Desiderio pari al mio?
quando sento la gioia di incontrarti
ed il bisogno di non lasciarti andare via?
Senti anche tu quell'elettrico fiume
dal Mio al Tuo ventre?
Posso cancellare la parola solitudine
dagli angoli del mio vivere
poiché tu sei ora in me
ed io forte in te
Anime separate ed indivise
che mille e mille volte
si incontreranno ancora
Forse non sarà questo il Luogo
in cui i parallelismi del tempo
riuniranno i nostri vertici
ma perdio io voglio darmi
la possibilità di porre fine allo strazio
di perderti ancora...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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M
Mau035815 marzo 2009
molto sentita da chi scrive e da me che l'ho letta con grande emozione. grande poesia.
