Oltre l’azzurro
Che voce dai a quest’amore preso di petto
quando fa male fin dentro ai pori
e non t’illude mai più di tanto?
L’irrazionale che ci sconfina
oltre l’azzurro di un cielo e un mare
stende la pelle su queste mani.
Che cosa vedi senza quei filtri
che porti su mentre ti fisso un po’ dubbiosa
e aggiungi ai miei altri perché?
Guardo a strapiombo un orizzonte
lontano e gonfio sommesso al sole
quasi un tramonto d’argilla rossa
sfiorato a tratti, sempre più vasto
e mai mi basta.
©
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