Famiglia
29 marzo 2006
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Il debito
Sono a casa sul divano, guardo il vuoto e sto pensando ...
Cosa debbo a questa vita,
Se son nato poverino e in un posto un po' isolato,
dove chiuso è lì il tuo mondo e per anni son restato ...
Cosa debbo a questa vita,
se mia mamma poverina per problemi di denaro
poi mi termina la scuola e mi alzo la mattina
con tristezza, con l'amaro
E che devo a questa vita,
se bambino non son stato e lì lì dopo la scuola
ho dovuto lavorare.
Con orgoglio devo dire che ho aiutato la famiglia,
alla vita mi rivolgo: non ho niente da spartire!
Ad un tratto c'è una voce,
dai pensieri mi distoglie e un profumo assai invitante
mi riporta alla realtà.
E' mia moglie che mi chiama, con amor serve la cena,
mi sorride e prontamente
chiama a se quei due ragazzi: i suoi figli prediletti
che lei cura a piena lena.
Gusto il pasto e guardo loro, torno assorto, e penso ancora ...
Cosa debbo a questa vita,
se ho una donna che mi ama e due figli che io adoro.
Cosa debbo a questa vita,
se i miei sforzi, spesso grandi, alla fine vanno a loro,
se ho una casa bella e calda ed un umile lavoro,
se ho due occhi per guardare questo sole che mi scalda
o la luna che mi ispira.
Cosa devo a questa vita,
se il mio cuore mi dà sempre sentimenti per capire
o emozioni da donare ...
Quando ero sul divano ho guardato troppo indietro,
devo essermi distratto
perché in fondo, a questa vita,
io gli devo proprio tutto!
Alla mia Maria Antonietta perché per un attimo, ma solo per un attimo, ha pensato che io non fossi più l'uomo che ha conosciuto 30 anni fa.
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