La quercia abbattuta
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (4)
Opera apprezzabile, da il senso del lirismo senza stonature, bellissimo argomento trattato, la figura paterna è ben rappresentata, inoltre si percepisce il rapporto interiore di padre/figlia, da padre non posso non apprezzare questa poesia ci vedo una parte di me e penso che in generale ci siano rappresentati tutti i padri... Apprezzata e letta con piacere.
Poesia che sembra d'altri tempi, in senso positivo, ricca di ricordi e di immagini, un luogo dove evoca l'amore di una bambina per il padre, la vigna, i suoi doni succulenti: gli acini dell'uva, bella e piena di immagini evocatrici. Compimenti
Una figura paterna rude, come l'animo dei vecchi contadini, ma interiormente ricca di sensibilità che spesso per i nostri genitori era una debolezza. Veramente bella con un particolare sapore di antico.
Ci sono i rimpianti di istanti perduti, c'è l'affetto e la rabbia per l'ingiustizia della vita e insieme la sua bellezza. Bellissima.



