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Introspezione 30 marzo 2006 · lettura 3 min · 883 letture

Lei

N
Nuncionamico 11 poesie pubblicate
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Lei, aveva uno strano modo di amare. Voleva le cose concrete, ma non le sapeva dare Non più, da quando aveva appeso al chiodo il cuore. Quella notte in cui nulla martellava più forte dell'amore. Quando ti addormenti e ti risvegli piangendo cambia la prospettiva. Parlava diverse lingue, ma spesso non si capiva Libera di essere quello che non sapeva dire si ritrovava a vivere senza poterne uscire Quando si trovano le risposte cambiano le domande Come ad esempio cosa farò da grande Amicizie e bottiglie di vino portavano sesso e complicazioni. e richiedevano le dovute spiegazioni A chi dopo un solo bacio vuole già i diritti d'autore per un'eternità che dura poche ore. Fiera di non sentire di non aver più voglia di capire e tanto meno provare a cercare quell'Amore che un giorno finisce e muore Camminava fissando gli occhi della gente e a volte sembrava che non le importasse nulla di niente Era assente guardando se stessa e quelle persone cercando di riesumare un'emozione Parlare con gli sconosciuti, dialoghi muti e strette di mani vagava tra le città e le finestre di ieri, oggi e domani. Ricordava con chiarezza tanti eventi ed avventure, ma non sapeva collocarli nell'archivio delle paure Sapeva da sempre che l'orologio il tempo non lo calcolava Gli amici erano qualcosa che contava Erano duri e sicuri, riflessivi e agili a parole, ma sotto la corazza così fragili. Quante cose intense sapeva raccontare e ricordare, quando parlava di anni passati e della sua voglia di cambiare. Insieme a un sentimento alcuni erano deceduti Ma i sopravvissuti forse avevano fatto la fine peggiore. Quando si ama qualcuno non si dovrebbe vedere l'amore che muore Aveva qualcosa che le faceva troncare ogni relazione Che avesse una qualche implicazione o che potesse spingerla e farla cadere a cercarsi nel fondo un bicchiere. Ogni settimana era un rivoluzione. Soprattutto quando ai problemi non si trovava una soluzione. E così decise di voltare pagina e iniziare da capo, orgogliosa Ma non ha mai saputo a capo di che cosa. I giorni passavano impietosi come banchieri E si nutrivano soprattutto di desideri Per questo crescevano, anche quando si scordava di dargli da mangiare. Erano pezzi di un mosaico, una serratura da cui sbirciare per ritrovare tutte le emozioni e i colori dei pensieri
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