inverno
Distesa su di un letto di rovi
tra brividi di piacere e spasmi di dolore
attendo il soffio caldo del suo respiro
la serica carezza delle sue ciglia sulla mia pelle.
coltre azzurra di lubrica primavera
su questo inverno che non avrà mai fine.
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Commenti (2)
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Milvia2 aprile 2006
Bella espressione di sofferenza interiore, ha saputo esprimere bene il dualismo piaceredolore. Grazie di averla condivisa!
L Falchero2 aprile 2006
Che importanza ha il nome? Scrivi molto bene, con padronanza di linguaggio e intensità di sentimenti. Non devi dimostrare proprio nulla a nessuno, ma solo condividere con noi le tue belle poesie.

