A Selene

O dolce Selene
che in queste notti fredde
rechi conforto al mio animo
tormentato e succube di questa vita...
ascolta la mia voce
supplichevole.
Su note invisibili di
una musica lontana
la mia mano si innalza verso te.
Offuscata appari alle mie iridi,
cristalline lacrime ti dono.
O Selene,
così distante ma così
vicina al mio cuore
donami ancora la forza
di sognare, di spiegare
le mie ali e di volare
verso te.
Lì ogni mio desiderio
si realizzerà, lì il mio animo non avrà tormento.
O Selene,
trema la mano che ti implora,
argentea luce investe il mio volto
di purezza sofferente,
le mie gote son di lacrime solcate...
Lentamente mi abbandono
al sonno disilluso,
alle note,
al silenzio che lentamente
cala...
lascio che le mie lacrime ti specchino tremante,
a te dedico il mio ultimo pensiero.
©
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