Uscendo da te
Lasciando quella primavera
Uscendo fuori
per strada in pieno inverno
con una camicetta a fiori
Certo è così che mi ammalai
Cerini brevi
di altre mani bianche
non scaldano
Nel buio accendono
solo pause
Sfregano sul mio petto
i fiammiferi
dritti, belle gambe stanche,
Scaldando di un palmo
il vuoto
riposano
nel gelo di quadrangoli
di nero
ahi, Mi sono perso, e tremo
di febbre e paura
Fuori
nella neve non ci sono
i tuoi falò accesi,
i tuoi occhi
sono braci spente dagli stivali
della notte.
ahi, Niente di te resta
se non spilli di ghiaccio nella
testa
-un mattino di maggio
uscii per cogliere
le rose
che sbocciano i viali
lungo i tuoi dirupi
ma già quella sera
non mi aspettasti per cena.-
©
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