Vorrei dare alla luna il mio canto
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Giacché non ti raggiungo,
vorrei dare alla luna il mio canto,
andante e un po' stonato,
inventarmi bohemien,
che vive di incertezze e non si piega.
Essere un gitano strampalato,
giramondo romantico,
nostrano menestrello d'altri tempi
Vorrei come un barbone condire
di filosofia la mia canzone
sull'asprezza della vita,
però non ho la stoffa e neppure
la magia nella parola
di chi dorme le notti senza tetto.
Allora mi ravvedo e poi mi pento
di aver fatto speciale
la mia bugiarda, umana, malattia,
perché, comunque canti, tu non senti,
e allora rimango quel che sono:
poeta trasognato e fuori tempo,
lontano da improbabili tormenti,
che ascolta volentieri i suoi tenori,
romanze di fanciulle e folli amori.
Alla luna i versi vorrei dare,
però glieli sussurro,
perché dentro l'azzurro di quei cieli
altri versi sono soliti arrivare,
per bocca dei maestri di poesia,
sicché la mia arrossisce e si nasconde
fra lo strato di nuvole e la scia
della grande via lattea sopra il mare.
Se no, la tengo a bada
ché non la senta neanche il vicinato,
perché mi sa che io non so cantare.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Nadia Mazzocco22 marzo 2009
É una lirica stupenda e dolcissima, caro Poeta tu sai come arrivare al cuore...

