pensiero n°5
Beffardo il giullare si chinò
E con esuberante sarcasmo si impadronì
delle risa degli opulenti signorotti.
in un solo,infinito istante,morte
silenzio e angoscia invasero
i madidi corpi, lasciando l'eco
delle loro agghiaccianti lacrime.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
V
Virginia7 maggio 2006
componimento di corte! poesia quasi d'altri tempi... atmosfera magica e misteriosa... bellissima.