Al mio Babbo
Sono grande e sono onesto
sono forte e sono qua
e se ora ho tutto questo
è anche grazie al mio Papà.
Tutto quanto mi ha insegnato
un po' rude e intransigente
mi ha cresciuto ed educato
spesso a lui è la mia mente.
Per suoi validi motivi
spezza il cuore e la capanna
si separa, ci lascia privi
soli, soli con la Mamma.
Sei figli stolti poco sanno
che tra loro era il problema.
Io capisco più di tutti
venti, trenta volte l'anno
per vederlo ho il sistema.
E' mio padre, che si rispetti.
Non ha senso ora questa rima,
la mia gioia è un po' finita
era meglio farlo prima
quando lui era ancora in vita.
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L'autore
Mario Francesconi
Mario Francesconi è il mio nome, sono nato il 18 Febbraio 1961 in una frazioncina alle porte di Latina chiamata Doganella di Ninfa dove termino gli studi alla 5^ Elementare purtroppo. Nato e cresciuto nella vera povertà ho portato sempre con me il desiderio di essere qualcuno, farmi conoscere e trovare un pò di felici
Commenti (2)
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Milvia1 aprile 2006
Nelle ultime due strofe ti sei perso oppure è una mia impressione? Troppo forte l'emozione? Grazie di averla condivisa!
Giovanni Monopoli4 aprile 2006
Delle volte ci accorgiamo di quanto... solo quando non li abbiamo più...

